giovedì, 10 maggio 2012
LUNGA VITA A PAPA BENEDETTO!
14:03 Scritto da: dematteiscosimo in BENEDETTO XVI, TU ES PETRUS | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: lunga vita a papa benedetto! | OKNOtizie |
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venerdì, 27 aprile 2012
MEDJUGORJE - MESSAGGIO DEL 25 APRILE 2012
Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera e ad aprire il vostro cuore verso Dio, figlioli, come un fiore verso il calore del sole. Io sono con voi e intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
15:19 Scritto da: dematteiscosimo in MEDJUGORJE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: ag: messaggio del 25 aprile 2012, medjugorje - messaggio del 25 aprile 2012, messaggio di medjugorje del 26 aprile, ultimo messaggio, medjugorje, radio maria, messaggio, gospa, mensagem, mensajes, messages, botschaft meldungen, messaggio di medjugorje | OKNOtizie |
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lunedì, 16 aprile 2012
Il compleanno di Papa Benedetto XVI
18:05 Scritto da: dematteiscosimo in BENEDETTO XVI, TU ES PETRUS | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: il compleanno di papa benedetto xvi | OKNOtizie |
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sabato, 14 aprile 2012
LA DIVINA MISERICORDIA
La improvvisa morte del calciatore bergamasco Piermario Morosini, “entrata” in tutte le case tramite la tv, spinge ciascuno di noi a riflettere. Personalmente ad ogni morte improvvisa (incidenti, malori, disgrazie in genere) della quale vengo a conoscenza oltre a pregare per quell’anima ritorna in me, forte, la consapevolezza della caducità della vita e della assoluta transitorietà di essa e soprattutto mi tornano in mente le parole di Gesù “Vegliate e pregate”, perché appunto non sappiamo né il giorno né l’ora. Non è il caso di fare gesti scaramantici: la morte è un evento ineluttabile cui il cristiano deve pensare senza ossessione e con serenità.
E occorre essere pronti, farci trovare pronti: il Vangelo è pieno di insegnamenti del Signore riguardo ciò. Non voglio fare prediche: spero che domani le ascolterete dai Sacerdoti.
Già. Domani. Domani, 15 aprile non è una giornata qualsiasi: è la Festa della Divina Misericordia, Solennità introdotta da Sua Santità Giovanni Paolo II proprio pochi anni fa. Come moltissimi sanno tale ricorrenza è stata voluta direttamente addirittura da Nostro Signore attraverso delle prodigiose rivelazioni alla santa polacca suor Faustina Kowalska che, appunto, ha trasmesso al mondo intero (ed alla Chiesa in primis) tale volere Divino. Gesù ha voluto espressamente che la prima Domenica dopo Pasqua (quella che una volta veniva definità Domenica “in albis”) venisse dedicata alla Divina Misericordia.
In tale giornata, infatti, la Chiesa concede un dono grandissimo a chiunque vuole riceverlo: la indulgenza plenaria , ossia la remissione totale di tutte le colpe e di tutte le pene che avremmo dovuto scontare per i nostri peccati. E’ una circostanza eccezionale: praticamente l’anima che lucra tale indulgenza ritorna alla “innocenza battesimale” e nel momento in cui attinge a questo straordinario dono è totalmente cancellata ogni pena ed ogni colpa, proprio come un bimbo appena nato che ha solo la ferita del peccato originale.
Naturalmente per poter avere l’indulgenza plenaria occorre recarsi in qualsiasi chiesa durante la giornata di Domenica 15 aprile (Festa della Divina Misericordia), partecipare alla Santa Messa e fare la Comunione (chiaramente per accostarsi alla Comunione occorre essere in grazia di Dio: nel caso si versi in situazione di peccato mortale è necessaria la Confessione Sacramentale, da fare al massimo entro otto giorni dalla Domenica) e dire delle semplici preghiere: il Credo, un Padre Nostro o un Ave Maria secondo le intenzioni del Papa. Tutto qui: come si vede la mIsericordia di Dio è davvero infinita ed accessibile a tutti proprio perché Dio vuole la salvezza di tutte le anime e da A TUTTE continue opportunità: naturalmente Egli non violenta la nostra libertà di cui ha il massimo rispetto.
Diciamo il nostro piccolo grande “si” a Dio: attingiamo alla fonte del suo Amore e della Sua Misericordia finchè siamo in tempo. Perché davvero non possiamo prevedere quando saremo chiamati da Lui.
22:13 Scritto da: dematteiscosimo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: morte del calciatore morosini e la divina misericordia, andare a messa, la domenica, terzo comandamento, piermario morosini, morte improvvisa, confessione sacramentale, la domenica della divina misericordia, la morte del calciatore morosini e la divina misericordia, beato giovanni paolo secondo, suor faustina, santa faustina kowalska, il culto della divina misericordia, indulgenza plenaria, gesù misericordioso, il volto di gesù misericordioso, santo spirito in sassia, il diario di suor faustina, lev | OKNOtizie |
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domenica, 08 aprile 2012
Cristo è RISORTO!
08:15 Scritto da: dematteiscosimo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cristo è risorto! | OKNOtizie |
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Cristo è RISORTO!
04:17 Scritto da: dematteiscosimo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: cristo è risorto! | OKNOtizie |
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giovedì, 05 aprile 2012
VENERDI' SANTO (Ti adoro o Croce santa)
Ti adoro, o Croce Santa,che fosti ornata del Corpo Sacratissimo del mio Signore, coperta e tinta del suo Preziosissimo Sangue.
Ti adoro, mio Dio, posto in croce per me.
Ti adoro, o Croce Santa, per amore di Colui che è il mio Signore. Amen.
(Questa preghiera, recitata 33 volte il Venerdì Santo, libera 33 Anime del Purgatorio)
Recitata 50 volte ogni venerdì, ne libera 5.
Tale efficacia venne confermata dai Papi Adriano VI, Gregorio XIII e Paolo VI).
23:15 Scritto da: dematteiscosimo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: tag: questa preghiera, recitata 33 volte il venerdì santo, libera 33 anime del purgatorio, ti adoro o croce santa, venerdì santo 2012, ti adoro croce santa, liberare le anime del purgatorio, inizio della novena alla divina misericordia | | OKNOtizie |
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lunedì, 02 aprile 2012
MESSAGGIO DI MEDJUGORJE A MIRJANA 2 APRILE 2012 [ ITALIANO - ENGLISH - DEUTSCH - PORTUGUES]
MESSAGGIO DI MEDJUGORJE A MIRJANA 2 APRILE 2012 [ ITALIANO - ENGLISH - DEUTSCH - PORTUGUES]
Cari figli, come Regina della pace desidero dare a voi, miei figli, la pace, la vera pace che viene attraverso il Cuore del mio Figlio Divino. Come Madre prego che nei vostri cuori regni la sapienza, l’umiltà e la bontà, che regni la pace, che regni mio Figlio. Quando mio Figlio sarà il Sovrano nei vostri cuori, potrete aiutare gli altri a conoscerlo. Quando la pace del cielo vi conquisterà, coloro che la cercano in posti sbagliati e così danno dolore al mio Cuore materno la riconosceranno. Figli miei, grande sarà la mia gioia quando vedrò che accogliete le mie parole e che desiderate seguirmi. Non abbiate paura, non siete soli. Datemi le vostre mani ed io vi guiderò. Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che nei pensieri siano sempre con mio Figlio, che li ha chiamati affinché lo testimonino. Vi ringrazio”.
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“Dear Children, as the Queen of Peace, I desire to give peace to you, my children, true peace which comes through the heart of my Divine Son. As a mother I pray that wisdom, humility and goodness may come to reign in your hearts – that peace may reign – that my Son may reign. When my Son will be the ruler in your hearts, you will be able to help others to come to know Him. When heavenly peace come to rule over you, those who are seeking it in the wrong places, thus causing pain to my motherly heart, will recognize it. My children, great will be my joy when I see that you are accepting my words and that you desire to follow me. Do not be afraid, you are not alone. Give me your hands and I will lead you. Do not forget your shepherds. Pray that in their thoughts they may always be with my Son who called them to witness Him. Thank you.”
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"Liebe Kinder! Als Königin des Friedens möchte ich euch, meinen Kindern, den Frieden geben, den wahren Frieden, der durch das Herz meines Göttlichen Sohnes kommt. Als Mutter bete ich, dass in euren Herzen Weisheit, Demut und Güte zu herrschen beginnen, dass der Friede zu herrschen beginnt, dass mein Sohn zu herrschen beginnt. Wenn mein Sohn der Herrscher in euren Herzen wird könnt ihr den anderen helfen, ihn kennen zu lernen. Wenn der himmlische Friede euch beherrscht, werden jene ihn erkennen, die ihn an falschen Orten suchen und damit meinem mütterlichen Herzen Schmerz zufügen. Meine Kinder, gross wird meine Freude sein, wenn ich sehe, dass ihr meine Worte annehmt und dass ihr mir folgen möchtet. Fürchtet euch nicht, ihr seid nicht alleine. Gebt mir eure Hände und ich werde euch führen. Vergesst eure Hirten nicht. Betet, damit sie immer in Gedanken mit meinem Sohn sein mögen, der sie berufen hat für Ihn Zeugnis abzugeben. Ich danke euch."
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“Queridos filhos, como a Rainha da Paz, Eu desejo vos dar a paz, meus filhos, a verdadeira paz que vem através do coração do meu Divino Filho. Como uma mãe eu rezo para que a humildade, a sabedoria e a bondade possam reinar em seus corações - que a paz possa reinar - que meu Filho possa reinar. Quando meu Filho reinar em seus corações, vocês serão capazes de ajudar aos outros para chegarem a conhecê-Lo. Quando a paz celestial reinar sobre vocês, aqueles que estão procurando nos lugares errados, causando dor ao meu coração maternal, irão reconhecê-Lo. Meus filhos, grande será a minha alegria quando eu ver que vocês estão aceitando as minhas palavras e que vocês desejam me seguir. Não tenham medo, vocês não estão sozinhos. Dêem-me suas mãos e eu os conduzirei. Não se esqueçam de seus pastores. Orem para que em seus pensamentos eles possam sempre estar com o meu Filho que os
23:48 Scritto da: dematteiscosimo in LA VERGINE SANTA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: messaggio di medjugorje a mirjana 2 aprile 2012 [ italiano - eng | OKNOtizie |
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venerdì, 30 marzo 2012
AVE MARIA
00:06 Scritto da: dematteiscosimo in LA VERGINE SANTA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: ave maria! | OKNOtizie |
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mercoledì, 28 marzo 2012
il Cardinal MartinI disubbidisce alla Chiesa?
L'interrogativo è fondato e sarebbe persino ridondante ricordare le numerose circostanze in cui l'anziano porporato ha posto in essere eventi, azioni, pubblicazioni, iniziative pastorali ("memorabile" la cattedra dei non credenti poi copiata da numerose altre diocesi: e ciò dimostra il grado di influenza che Martini esercita su molti Vescovi) che definire "provocatorie" è eufemistico.
L'ultima, in ordine di tempo, è una pubblicazione a quattro mani (la ennesima) realizzata assieme all'esponente del PD (il partito di D'Alema e Livia Turco) Ignazio Marino, quello favorevole alla eutanasia che gli italiani han conosciuto durante la causata agonia e poi morte di Eluana Englaro: ogni sera era in tv a ribadire la bontà della "dolce morte".
Di questo ed altro parla Mario Palmaro su "La Bussola Quotidiana" e noi riportiamo questo bell'articolo, grati all'autore ed alla Testata:
12:01 Scritto da: dematteiscosimo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 26 marzo 2012
la cultura della vita vs/ la cultura della morte
Non ricordo di aver mai letto o ascoltato Monsignor Luigi Negri e d'aver riscontrato qualcosa di errato o, peggio, non in linea col magistero. Anzi: i suoi interventi sono sempre edificanti, acuti ed utili. Ripropongo ai lettori di questo Sito proprio un intervento di Mons. Negri, Vescovo di San Marino - Montefeltro (che Diocesi fortunata ad aver un Pastore simile!) che è apparso oggi su "La Bussola Quotidiana" che, giorno dopo giorno, diventa sempre piu un riferimento per i tanti cattolici del nostro Paese che, scriteriatamente, corre verso la scristianizzazione e la apostasia.
Io credo, e dico, che un grosso argine a tale triste fatto è costituito proprio da "La Bussola", da "Radio Maria", e in scala minore (rispetto al numero di persone raggiunte) da "Fede&Cultura", da Radio BuonConsiglio e dal mensile "La Via" di Don Gerlando Lentini, zelante ed ottimo Sacerdote. E ringraziamo Dio di questi "doni".
Ecco, dunque, l'articolo odierno di Mons. Negri:
Le preoccupazioni che muovono questo mio intervento non sono - come si vedrà - polemiche nei confronti di nessuno. Voglio cercare di leggere una situazione che mostra gravi elementi di preoccupazione che stanno avanti a noi; e con “noi” intendo il popolo cristiano nella sua identità, nel suo bisogno di essere educato a raggiungere una coscienza critica e sistematica della sua fede, e quindi in forza di questa cultura affrontare e giudicare serenamente ma oggettivamente tutti i problemi che la vita ci pone di fronte.
Ogni giorno noi – dico noi perché per me è così – combattiamo questo terribile confronto tra la cultura della vita e la cultura della morte. Il beato Giovanni Paolo II parlava di una vera e propria battaglia escatologica. Siamo assaliti da ogni parte da una concezione della vita – o per meglio dire, della persona umana - come di un individuo proteso a realizzare il massimo di benessere con tutto, compresi i rapporti, che sono tutti funzionali alla realizzazione del proprio benessere. E tali rapporti durano in quanto e fin tanto che questo benessere viene assicurato, e durano quali che siano questi rapporti che consentono il benessere.
Di fronte a questa cultura della morte sta la cultura della vita. La cultura della vita non è un’ideologia né di tipo religioso né di tipo etico o familiaristico. La battaglia per la cultura della vita è l’esistenza di un popolo che vive intensamente la propria identità umana nel cristianesimo. E vivendo questa identità umana offre la sua esperienza di vita come un grande annunzio, una grande possibilità offerta a tutti gli uomini, di uscire da quello che un grande filosofo tedesco definiva “il sentiero polveroso del nulla”. Uscire da questo e cominciare a camminare sul sentiero che porta alla vita, quella vita piena di cui il Signore è stato portatore, e che ha in qualche modo identificato la pienezza storica della sua missione: «Sono venuto perché abbiano la vita, e la abbiano piena».
In questo contesto la tentazione di considerare la famiglia cristiana come un’opzione particolarissima, un’opzione che nessuno metterebbe in discussione, un’opzione del tutto particolare che non ha nessuna ampiezza umana e culturale, che non ha nessuna capacità di giocare un ruolo nel dialogo con questo mondo, questa riduzione del cristianesimo a un’opzione particolare costituisce un vero tradimento dell’identità cristiana e della sua missione nel mondo.
Così anziché battere la strada ampia e solenne, straordinaria – regale, avrebbero detto i nostri padri -, anziché battere la strada regale della missione, della condizione della vita dei nostri fratelli uomini, della proposta a loro di una umanità più autentica, più decisamente vissuta, corriamo dietro alle infrastrutture o alle particolarità - alle molte particolarità in cui si flette questo individualismo consumista e materialista - cercando di trovare valori che non si possono trovare perché nessuno li professa come tali.
L’omosessualità e l’eterosessualità non stanno una di fronte all’altra come due possibili opzioni con alcuni vantaggi e alcuni svantaggi; non stanno di fronte come se fosse necessario per tutti, e quindi anche per i cristiani, armarsi di intelligenza e di capacità di penetrazione per salvaguardare alcuni valori delle unioni gay. Ad esempio l’amicizia: si fa un discorso sull’amicizia tra due partner dello stesso sesso, senza rendersi conto che questa espressione – amicizia – copre un aspetto certamente molto particolare che non è quello che viene in mente a chi professa la sua omosessualità o a chi considera in un mondo come il nostro l’esperienza della omosessualità.
L’esperienza omosessuale considerata in qualche modo come una eguale esperienza di famiglia è assolutamente insostenibile, perché l’esperienza dell'omosessualità – come a certi livelli l’esperienza di una eterosessualità disordinata e immotivata – è un aspetto del degrado mondano che sta praticamente archiviando i rapporti che nascono da una gratuità vissuta, da una corresponsabilità in ordine alla gestione delle grandi questioni della vita, di fronte alla paternità o alla maternità come responsabilità inderogabile di fronte a Dio e di fronte alla storia.
Invece di incrementare la coscienza della situazione di questo mondo così ammalato di individualismo e di consumismo e di proporre come alternativa viva un modo d’essere affezionati, uomo e donna, nel grande orizzonte di una vera idealità umana e cristiana, di una vera esperienza di un compimento l’uno nell’altro, di una dimensione di gratuità che è la stessa dimensione dell’esistenza di Dio, andiamo alla ricerca in modo sostanzialmente molto artificioso di aspetti di positività in esperienze che il buon senso comune - ancor prima della retta ragione - ha considerato non certo deprecabili e condannabili, ma sicuramente come esperienze non autenticamente umane.
A chi nel mondo cattolico ed ecclesiastico poco o tanto sostiene questa posizione, chiedo: perché abbandonare la strada della evangelizzazione, fatta come offerta della vita cristiana, come novità della vita di Cristo partecipata da coloro che vivono la comunione ecclesiale e vi partecipano con tutta la loro libertà? Anziché questa che è la strada maestra della vita cristiana, della presenza della Chiesa nel mondo, perché correre dietro situazioni tutto sommato particolari che finiscono per avere anche per questo nostro interessamento, più importanza esistenziale e storica di quanto non ne abbiano obiettivamente?
Forse varrebbe la pena di rileggere quelle lucidissime pagine di Jacques Maritain – che non era certo un filosofo integralista - che ne “Il Contadino della Garonna” metteva in guardia la Chiesa, ma innanzitutto l’ecclesiasticità, da una operazione che considerava suicida: l’inginocchiarsi di fronte al mondo. La Chiesa tradisce se stessa - ma tradisce anche l’uomo - quando invece di svolgere tutta la forza della sua responsabilità missionaria, che è responsabilità ad un tempo culturale e caritativa, si riduce a discettare di problemi psicologici, affettivi, sessuali, stralciati dal contesto della vita vera e attiva e ridotti a espressioni di presupposti che non hanno molte volte nessun fondamento reale e quindi sostanzialmente diventano una posizione ideologica.
Giovanni Paolo II ci ha insegnato dalla Redemptor Hominis in poi che la Chiesa non deve avere alcuna preoccupazione di dialogo con le formulazioni ideologiche o socio-politiche, ma deve avere come preoccupazione quella evangelizzazione ed educazione del popolo cristiano che si attua poi come missione, perché la missione è l’autorealizzazione della Chiesa. E in questo compito di autorealizzazione incontra i problemi reali degli uomini, anche le difficoltà, anche gli aspetti di assoluta particolarità, ma che assume non con la presunzione della neutralità scientifica o filosofica o sociologica, li assume come parte viva di una condivisione dentro la quale si possono legittimamente indicare vie di una possibile soluzione esistenziale e sociale di tali problemi.
Invece di inseguire psicologismi dobbiamo preoccuparci di rafforzare l’Identità della fede così come è stata tematizzata da quel Catechismo della Chiesa cattolica che papa Benedetto XVI ha posto come strumento fondamentale dell’Anno della fede. L’anno che abbiamo davanti non è l’anno della rincorsa alle problematiche particolari, specifiche, qualche volta patologiche. L’anno che abbiamo davanti è l’anno della fede, che se si approfondisce incontra tutto e sa dare un contributo positivo alla soluzione di tutti i problemi.
Mons. Luigi NEGRI - Vescovo di San Marino -Montefeltro
(tratto da "La Bussola Quotidiana" http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-chi-tradisce-la-missione-della-chiesa-4905.htm )
16:56 Scritto da: dematteiscosimo | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: mons. luigi negri, la bussola quotidiana, radio maria, apostasia, scristianizzazione, diocesi di san marino - montefeltro, "la via" di don gerlando lentini, fede%cultura, radio buon consiglio, popolo cristiano, identità, fede, cultura, beato giovanni paolo secondo, cultura della morte, cultura della vita, unioni gay, individualismo, amicizia, omosessualità, paternità-maternità, jacques maritain, la chiesa, catechismo della chiesa cattolica, benedetto xvi, anno della fede, ubi petrus ibi ecclesia | OKNOtizie |
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domenica, 25 marzo 2012
Anniversario Episcopale di Mons. Rocco Talucci Vescovo di Brindisi
Nel 24° Anniversario
della Ordinazione Episcopale
- era infatti il 25 marzo dell'88, Solennità della ANNUNCIAZIONE -
R I N N O V I A M O
la nostra filiale fedeltà,
la nostra obbedienza,
ed il nostro amore
a Sua Eccellenza Monsignor Rocco Talucci
VESCOVO DI BRINDISI.
Grazie Eccellenza, perchè anche in tempi di disobbedienze (quelle palesi, roboanti, e quelle latenti che sono le più pericolose e pure viscide) e di deviazioni dottrinarie
Ella ci conferma nella fede
in comunione con Sua Santità il Papa Benedetto XVI
Vicario di Cristo
01:07 Scritto da: dematteiscosimo in CHIESA CATTOLICA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala | Tag: rocco talucci, arcivescovo di brindisi, diocesi di brindisi-ostuni, 24° anniversario di ordinazione episcopale, benedetto decimosesto, fedeltà al papa, città di brindisi, magistero, monsignor rocco talucci, 25 marzo 88-25 marzo 2012, beato papa giovanni paolo secondo, papa ratzinger | OKNOtizie |
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