sabato, 02 marzo 2013
MEDJUGORJE - MESSAGGIO DEL 2 MARZO 2013
"Cari figli, nuovamente, maternamente vi invito: non indurite i vostri cuori. Non chiudete i vostri occhi davanti agli ammonimenti che il Padre celeste con amore vi manda. Voi non lo amate sopra ogni cosa, vi pentite perché spesso dimenticate che il Padre celeste con tutto il suo amore vi ha mandato suo Figlio affinché con la sua croce vi redima. Vi pentite perché ancora non avete accolto il messaggio. Cari figli, non rifiutate l’amore di mio Figlio; non rifiutate la speranza e la pace. Con la vostra preghiera e il digiuno, mio Figlio con la sua croce allontanerà le tenebre che vi circondano e che vi dominano: vi darà la forza per una vita nuova, la vivrete per mezzo di mio Figlio e sarete la benedizione e speranza per tutti i peccatori che vagano nella tenebra del peccato. Cari figli, vigilate! Io come Madre vigilo con voi. Pregate in modo particolare e vigilate su coloro che mio Figlio ha chiamato per essere vostri portatori della luce, portatori della speranza, per i vostri pastori.
Vi ringrazio!"
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sabato, 18 agosto 2012
15 AGOSTO 2012 (Bosnia, Medjugorje)
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venerdì, 22 giugno 2012
m e d j u g o r j e
Medjugorje. Molto piu del nome di un villaggio croato. Già: credo che in un modo o in un altro un po' tutti (o quasi) abbiano sentito questo nome. Non è certo intenzione mia e/o di questo Sito voler fornire una descrizione dettagliata di una vicenda delicata e complessa (ma complessivamente meravigliosa!) come è quella delle apparizioni mariane di Medjugorje. Invece si vuol semplicemente dare una notizia: fonti molto certe -provenienti direttamente da Medjugorje, ovviamente- riferiscono che questa sera il veggente Ivan Dragicevic avrà una apparizione "straordinaria" (nel senso che sarà reso pubblico il contenuto di quanto la Madonna vorrà comunicargli) della Vergine Santa. Come è noto, almeno a chi segue la vicenda oramai ultratrentennale delle vicende medjugorjane, Ivan è uno dei sei veggenti del piccolo villaggio croato -situato però in territorio della Bosnia-Erzegovina- dove appare la Madonna dal 24 giugno del 1981.
Nello specifico Ivan, coniugato con prole -tre figli maschi- ed oggi 47 enne(ne aveva sedici in quel giugno dell'81) è uno dei tre veggenti che ha ancora le apparizioni quotidiane (lo so: difficile comprendere razionalmente tale fenomeno. Ma è così) della Vergine Maria. E fu proprio la Gospa ad ispirargli la formazione di un Gruppo di Preghiera (denominato "Regina della Pace", tuttora esistente. Per saperne di più: http://medjugorje.altervista.org/doc/ivan//16-storia-del-gruppo-di-preghiera-di-Ivan.php). In merito ai dieci segreti Ivan ne conosce solo nove (al pari delle altre due veggenti - Vicka e Marja- che hanno ancora apparizioni quotidiane) mentre Mirjana, Ivanka e Jakov -che hanno solo apparizioni periodiche- conoscono tutti e dieci i segreti.
Ad ogni modo per chi si "affacciasse" per la prima volta a Medjugorje consiglio di non affannarsi a cercare notizie (soprattutto su internet ne circolano di non veritiere o addirittura calunniose ed in malafede) e mi sento di dare un semplice consiglio: l'ascolto dell'emittente radiofonica Radio Maria (che è uno dei frutti piu belli di Medjugorje) e, per chi può, la lettura dei numerosi libri dedicati all'argomento da Padre Livio Fanzaga. Per entrambe le cose, pertanto, suggerisco la visita del Sito di Radio Maria dove è anche possibile l'ascolto in streaming delle trasmissioni:
www.radiomaria.it
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m e d j u g o r j e
Medjugorje. Molto piu del nome di un villaggio croato. Già: credo che in un modo o in un altro un po' tutti (o quasi) abbiano sentito questo nome. Non è certo intenzione mia e/o di questo Sito voler fornire una descrizione dettagliata di una vicenda delicata e complessa (ma complessivamente meravigliosa!) come è quella delle apparizioni mariane di Medjugorje. Invece si vuol semplicemente dare una notizia: fonti molto certe -provenienti direttamente da Medjugorje, ovviamente- riferiscono che questa sera il veggente Ivan Dragicevic avrà una apparizione "straordinaria" (nel senso che sarà reso pubblico il contenuto di quanto la Madonna vorrà comunicargli) della Vergine Santa. Come è noto, almeno a chi segue la vicenda oramai ultratrentennale delle vicende medjugorjane, Ivan è uno dei sei veggenti del piccolo villaggio croato -situato però in territorio della Bosnia-Erzegovina- dove appare la Madonna dal 24 giugno del 1981.
Nello specifico Ivan, coniugato con prole -tre figli maschi- ed oggi 47 enne(ne aveva sedici in quel giugno dell'81) è uno dei tre veggenti che ha ancora le apparizioni quotidiane (lo so: difficile comprendere razionalmente tale fenomeno. Ma è così) della Vergine Maria. E fu proprio la Gospa ad ispirargli la formazione di un Gruppo di Preghiera (denominato "Regina della Pace", tuttora esistente. Per saperne di più: http://medjugorje.altervista.org/doc/ivan//16-storia-del-gruppo-di-preghiera-di-Ivan.php). In merito ai dieci segreti Ivan ne conosce solo nove (al pari delle altre due veggenti - Vicka e Marja- che hanno ancora apparizioni quotidiane) mentre Mirjana, Ivanka e Jakov -che hanno solo apparizioni periodiche- conoscono tutti e dieci i segreti.
Ad ogni modo per chi si "affacciasse" per la prima volta a Medjugorje consiglio di non affannarsi a cercare notizie (soprattutto su internet ne circolano di non veritiere o addirittura calunniose ed in malafede) e mi sento di dare un semplice consiglio: l'ascolto dell'emittente radiofonica Radio Maria (che è uno dei frutti piu belli di Medjugorje) e, per chi può, la lettura dei numerosi libri dedicati all'argomento da Padre Livio Fanzaga. Per entrambe le cose, pertanto, suggerisco la visita del Sito di Radio Maria dove è anche possibile l'ascolto in streaming delle trasmissioni:
www.radiomaria.it
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venerdì, 27 aprile 2012
MEDJUGORJE - MESSAGGIO DEL 25 APRILE 2012
Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera e ad aprire il vostro cuore verso Dio, figlioli, come un fiore verso il calore del sole. Io sono con voi e intercedo per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
15:19 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala |
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lunedì, 09 gennaio 2012
Video-intervista a padre Livio Fanzaga Direttore di Radio Maria
www.radiomaria.it
22:52 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala |
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domenica, 25 dicembre 2011
Father Slavko Barbaric
03:14 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala |
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giovedì, 25 agosto 2011
"satana vuole distruggere"
23:54 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala |
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mercoledì, 25 maggio 2011
lasciate il peccato!
Cari figli,
la mia preghiera oggi è per tutti voi che cercate
la grazia della conversione.
Bussate alla porta del mio cuore
ma senza speranza e senza preghiera,
nel peccato
e senza il sacramento della riconciliazione con Dio.
Lasciate il peccato
e decidetevi figlioli, per la santità.
Soltanto così posso aiutarvi,
esaudire le vostre preghiere
e intercedere davanti all’Altissimo.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
21:09 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala |
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lunedì, 23 maggio 2011
OMOSESSUALITA, UN LIBRO
Avevo già scritto del libro di Luca Di Tolve ("Ero gay", Piemme, pp. 252, euro 15) ed ancora ci tornerò. Ora invece voglio presentare quanto ha scritto Cesare Cavalleri su "Avvenire" del 16 marzo scorso. Cavalleri, fondatore delle Edizioni Ares e direttore del mensile "Studi Cattolici", cura la rubrica settimanale "Leggere, rileggere" sul quotidiano èdito dalla Nei e nell'articolo in questione ha parlato proprio del libro di Luca Di Tolve nelle librerie da un paio di mesi.
Ecco il testo integrale dell'articolo:
Gay: cambiare si può. La testimonianza di Luca
Non ha alcuna importanza che il Luca della canzone presentata da Povia l'anno scorso a Sanremo sia o non sia il Luca Di Tolve che ha scritto il libro Ero gay (Piemme, pp. 252, euro 15): da fonte sicura so che i due si conoscevano già prima di quella canzone e la storia di Di Tolve è sovrapponibile a quella del Luca poviano; ma dopo l'uscita del libro Povia nega coincidenze, e parla di un certo Massimiliano, confermando così il sospetto di calcolata innocenza che da sempre accompagna il comportamento di Povia, compresa la sua partecipazione, in queste settimane, a Ballando con le stelle. Certo bisogna essere forti di stomaco per seguire Luca (Luca Di Tolve, quello della canzone è già dimenticato) nelle abiezioni tipiche di parte del mondo gay, fino alla riappropriazione della propria identità sessuale maschile attraverso un itinerario di sostegno psicologico illuminato dalla grazia della conversione. Quello di Luca è un caso classico di tendenza omosessuale causata dall'assenza di una figura maschile (paterna o sostitutiva) durante l'infanzia e l'adolescenza: è infatti figlio di genitori separati, con un padre assente non solo fisicamente. Dalla sua esperienza impariamo innanzitutto due cose: la responsabilità devastante di quegli psicologi che incoraggiano un ragazzo incerto sulla propria identità sessuale ad accettare senz'altro la propria asserita (dallo psicologo) omosessualità, come soluzione del problema. È proprio per questo genere di consigli che Luca è sprofondato, di gradino in gradino, nell'orrore di un'infelicità che la coazione a ripetere atti omosessuali sempre più distruttivi non riesce a lenire. La testimonianza di Di Tolve ha già incominciato a sollevare le proteste (in primis, quelle di Alessandro Cecchi Paone) di quegli omosessuali che si dicono felici della propria condizione e che etichettano di opportunismo o di plagio quegli omosessuali che percorrono il cammino inverso. Ma serenamente e preventivamente Di Tolve scrive a pagina 120: «Perché se uno da etero passa a gay viene salutato come un eroe e se un omosessuale compie il percorso inverso viene tacciato di falsità e ipocrisia?». Se, come strepitano gli omosessuali militanti, l'omosessualità non è una malattia fisica e neppure mentale, ma una «variante naturale» dell'apprendimento riguardante l'identità, e se la stessa Organizzazione mondiale della sanità stabilisce che in caso di «orientamento sessuale non desiderato, l'individuo può cercare un trattamento per cambiare la propria preferenza sessuale», perché ciò non dovrebbe valere anche nel caso di passare da gay a etero? Il fatto è che l'apparente sicurezza dei militanti nasconde la disperazione che Di Tolve ha riscontrato in tanti amici gay, costretti alla solitudine e all'abbandono, quando non muoiono per Aids o per droga. Ed è stata proprio la morte straziante di un compagno a convincere Luca a ripensare alla propria vita: poi venne la terapia teorizzata da Joseph Nicolosi e, al contempo, la riscoperta della pratica religiosa attraverso Radio Maria e la Madonna di Medjugorje. Adesso Luca è felice con la moglie Terry, e ha fondato il Gruppo Lot (www.gruppolot.it) per aiutare coloro che vogliono ripercorrere la sua strada. Questo libro coraggioso, con una sentita prefazione di monsignor Giovanni d'Ercole, è un'utilissima fonte di conoscenza anche per genitori e educatori, e si basa sull'evidenza che Dio ha creato l'uomo in due sole varianti (fisiche e psichiche): il maschio e la femmina.
00:49 | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala |
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venerdì, 06 maggio 2011
6° fiore
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